Pensiero

Musica 0-3

Angela DeVenuto Bambini, Educazione, Genitori, Musica, Pensiero Ottobre 10, 2022 Leave a reply

Nella fascia 0-3 siamo nella meravigliosa bolla sonoro-musicale che è tutta un canto d’amore fra mamma e bambino.

Lo scambio è fitto e denso di tenera scoperta. Il bambino si manifesta, risponde ai dolci solleciti della mamma e fa esperienza di sé e delle proprie capacità di contattare l’altro. Che in questo caso è portatrice magnifica di tutto il suo mondo.

Nell’ascolto attento e consapevole, la mamma restituisce al suo bambino le infinite possibilità innate che possiede e ha la possibilità di esserne testimone commossa e partecipe: momento dopo momento l’adulto incontra la persona che il bambino è.

Il percorso di crescita di un bambino (e dell’adulto) è una ricerca, personale e libera, un continuo divenire ricco e promettente.

Il compito dell’adulto è sostenere questa ricerca acquisendo gli strumenti necessari per sostenere e promuovere la personalità del bambino.

Vale la pena ricordarlo: parlo di mamma, perché spesso è la figura affettiva di riferimento di un bambino piccolo. Ciò non toglie che il bambino sia accompagnato e sostenuto da altre figure che siano presenti e affettivamente importanti nella sua quotidianità, come il padre o un nonno/a o altra figura primaria nel caso di specie. Ho incontrato diversi padri e nonni nel fare musica coi bambini!

Musica 0-6

Angela DeVenuto Bambini, Educazione, Genitori, Musica, Musicoterapia, Pensiero Ottobre 10, 2022 Leave a reply

Ascoltare e fare musica distende corpo e mente.

Attiva connessioni neuronali.

Attiva il corpo, lo interroga dolcemente facendolo risuonare. Lo raggiunge ovunque: col suono stesso o col pensiero di quel suono ascoltato.

Stimola pensieri, ricordi, immagini, creazioni.

Sollecita lo sguardo interiore.

Alimenta dialoghi intra ed extra personali.

Supera gli ostacoli della mente, poggiando su una sintassi pre-verbale e amodale.

Esprime sempre verità.

Questo significa che in musica possiamo sentirci liberi, di essere, di cambiare, di andare e tornare, di usare tutti i nostri sensi come ci è più naturale.

 

Adesso. Puoi immaginare cosa significhi farlo nella primissima infanzia?

Il bambino è fatto di musica, vive in maniera totalmente amodale, già in epoca intra-uterina:

suoni colori odori sensazioni movimenti, sono tutte manifestazioni del suo essere unico e complesso, un’emozione pulsante e intelligente.

 

Attraverso la percezione amodale il bambino entra in contatto col mondo e alla stessa stregua si esprime.

I sensi veicolano emozioni e dunque questi passaggi di suono, luce, movimento, sono transazioni relazionali.

Il suono contiene in sé un paradigma di movimento, di una distanza agita, di un sentire vissuto.

Nel fare e ascoltare musica, lavoriamo primariamente sulla possibilità di auto percepirci, esprimerci e entrare in relazione con l’altro.

Il tempo nuovo.

Angela DeVenuto Musicoterapia, Pensiero Giugno 11, 2019 Leave a reply

Restiamo a casa”. Sarà difficile in futuro non associare questa frase al momento di restrizioni che abbiamo vissuto durante la pandemia. E ricorderemo, genitori e figli, che abbiamo abitato insieme lo spazio e il tempo della casa con una nuova consapevolezza.

In quei giorni diversi, abbiamo toccato con mano le forme liquide e cangianti dello spazio-tempo.

Sfruttando a pieno ogni angolo della casa coi nostri bambini, abitiamo con maggiore consapevolezza e intenzione. Sviluppiamo gratitudine verso le capacità trasformative e accoglienti del pavimento, della nicchia del letto, del rifugio sotto il tavolo e dell’outdoor del balcone. Troviamo risorse in ogni utensile e materiale di lavoro o artistico. Abbiamo fatto tesoro di tutto questo. Vero?

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